giovedì 24 ottobre 2013

programma allenamento autunno-inverno






MATTINO      lunedì-mercoledì-venerdì : ADDOMINALI E GLUTEI
         
                        martedì-giovedì: TABATA

                        sabato : SCI DI FONDO o BALLET WORKOUT
          
                        domenica: PISCINA


POME            lunedì-giovedì : TABATA BICI

                       martedì-giovedì : PISCINA (G.A.G)

                       mercoledì-venerdì-domenica :DANZA CLASSICA 

martedì 15 ottobre 2013

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......Non uccidete ne uomini, ne animali, ne il cibo che entra nella vostra bocca, perché se mangiate cibo vivo esso vivificherà in voi,ma se uccidete il vostro cibo, il vostro cibo ucciderà voi, poi che la vita viene solo dalla vita e la morte viene solo dalla morte...ciò che ha ucciso il vostro cibo, ucciderà i vostri corpi e ciò che uccide i vostri corpi ucciderà le vostre anime....

Gesù dal Vangelo Esseno della pace

sul mio comodino: fame

....."Ebbene si! ho un problema di dipendenza  dal cibo..."Queste parole vengono scritte più volte nelle pagine di questo spassoso, ma al tempo stesso, introspettivo libro.





L'autore Allen Zadoff racconta come è riuscito a liberarsi dei kg di troppo senza diete e bilance, ma guardando dentro se stesso con onestà e sincerità. Il Los Angeles time lo definisce un libro delicato e divertente, che non fa prediche e con un tono comprensivo straordinariamente affascinante.
Devo dire che ha affascinato anche me,patita come sono di libri sul genere,forse perché tanti possono immedesimarsi con l'autore... anch'io sento di avere una dipendenza...soprattutto da farinacei, una dipendenza che cerco di tenere a bada, ma che nei momenti di sconforto diventa un mulino a vento da combattere! Starci alla larga, come suggerisce l'autore, è spesso faticoso, ma la volontà di cambiare veramente la propria vita deve essere più forte!


Allen Zadoff
Fame
ed. CORBACCIO
euro 16 

martedì 24 settembre 2013

sfide.... 100 squat al giorno

Ho letto che fare 100 squat al giorno"permette di bruciare calorie, dimagrire,migliorare il sistema cardio vascolare e rinforzare le fibre muscolari"....PERCIO'..parte la mia nuova sfida...arrivare a 100 squat al giorno.



Io lo farò semplice, senza bilancieri e inizierò gradualmente... nella prima settimana facendone 30 e aggiungendone 10 ogni settimana successiva.
aggiornamenti costanti!
P.S il sedere non è il mio...ah ah ah


domenica 8 settembre 2013

motto del mese


PER ESSERE CREDIBILI OCCORRE ESSERE COERENTI

forse non tutti sanno che....il fungo maitake



Mi è stato suggerito per risolvere le problematiche legate alla pre menopausa, come l'aumento di peso o l'ingrossamento nella zona addominale e devo dire che proprio non ne avevo mai sentito parlare.
La traduzione del suo nome giapponese è alquanto "profetico"( per me).... FUNGO CHE DANZA!!!!
Come altri funghi medicinali, possiede  numerosi principi attivi tra cui i BETAGLUCANI che hanno la capacità di rafforzare le difese immunitarie.
Al maitake inoltre la capacità di ridurre una serie di fattori di rischio che possono convergere nella pericolosa sindrome metabolica, come

  • glicemia e trigliceridi elevati
  • ipertensione
  • obesità  "a mela" dove il grasso è concentrato soprattutto nella zona addominale
  • alto valore di acidi urici
ma soprattutto di avere la capacità di ridurre del 75% le cellule tumorali....oltre a 
  • prevenire il diabete
  • regolare il colesterolo
  • abbassare la pressione
  • mantenere il peso corporeo
si assume sotto forma di compresse...2-3 al giorno prima dei pasti.



sabato 31 agosto 2013

sweet september


Il titolo l'ho preso da un film che mi fa sempre piangere (sweet november) e racchiude in se tutto quello che rappresenta per me questo mese...premetto che ADORO l'estate e quando passa il ferragosto, sprofondo in una malinconia che preannuncia la fine di questa stagione così luminosa (nel vero senso della parola, quest'anno poi che ci sono stati tanti giorni con cieli tersi e sole brillante).
Al tempo stesso Settembre diventa per me e credo anche per molti, un nuovo punto di partenza.
Forse perché non è stata un'estate troppo serena,perché ho realizzato poco di quello che mi ero prefissata, lasciare andare questo Agosto OGGI non è così triste!.....
...Ma c'è qualcun'altro che la pensa come me infatti ho trovato questo simpatico post che sicuramente rispecchierà molti di noi.
Intanto vi auguro BUON SWEET SEPTEMBER!



...........Perché il nuovo inizio non è gennaio, ma settembre. Settembre che profuma un po’ di vacanza e un po’ di cancelleria da scuola o da ufficio. Settembre che fa freschetto e la magliettina a maniche lunghe si poggia dolcemente sulle braccia ancora un po’ abbronzate. Settembre che sa di ricordi e di vacanze appena trascorse che sembrano momenti mai accaduti. Settembre è il nuovo inizio.
Ed è lì che, mentalmente, ogni donna inizia a stilare la sua personalissima lista di buoni propositi per l'anno a venire che cominciano dal “Mi metto a dieta” e continuano sul filo del “Quest’anno vado in palestra” toccando le cime tempestose del “Basta soffrire per amore, cambio giro, cambio look, cambio vita“.
Perché ogni donna ha una serie di cose in attesa di risoluzione che sfociano spesso nel  “poi lo faccio“. Il pc malandato, quello che  “poi lo porto a sistemare, ora no che mi serve“, che traac! si rompe il primo giorno di lavoro dopo il rientro, quello delle sedicimillanta mail in arrivo e delle riunioni di emergenza e dei racconti delle vacanze dei colleghi; la casa da sistemare e i bagagli da disfare, quelli che, pur di non rimettere nell’armadio i vestiti nel qui ed ora più immediato li infili nel cestone della roba sporca e li ripassi in lavatrice immotivatamente; quei chili in più presi durante gli aperitivi in spiaggia e la ricerca su Google di tutte le palestre della zona, l’insana voglia di fare kickboxing, proprio tu che il massimo del movimento è  battere i tasti sul pc.Quel quadro da appendere, i documenti da sistemare in apposito spazio negli adorabili portadocumenti che giacciono ancora nel cellophane dell’Ikea contro un muro, il frigo da sbrinare, quell’amico da chiamare ma parla troppo e non c’hai mai voglia, la vita culturale da mandare avanti, quest’anno più cinema e teatro e magari un po’ d’opera e sotto braccio il Financial Times che fa molto “economa impegnata che sa cos’è lo spread”, e “voglio diventare una brava cuoca” con l’investimento di sedici libri a prova di inetta che rimarranno sul comodino a prendere la polvere per un po’ con un sacco di altra roba, e il comodino da sistemare che è una bolgia, e la frutta fresca da mangiare a colazione ogni mattina, e fare colazione ogni mattina così da non avere un buco cosmico allo stomaco e le lacrime agli occhi dalla fame alle 9.03, e l’austerity negli acquisti di makeup e vestiti e scarpe e borse che bisogna stare attenti, e il letto da rifare ogni mattina che poco importa se poi la sera lo disfi di nuovo, e scongelare la carne al mattino per la sera così da non dover perdere preziosi minuti davanti al Defrost del microonde e i piatti da lavare ogni volta, e la vita sociale da mantenere attiva anche se sei stanca, e non farsi stressare dal lavoro e struccarsi ogni sera che poi le occhiaie al mattino parlano con gli angeli.
Ebbene, una donna questi ragionamenti li ha implicitamente dentro di lei tutti i santissimi giorni dell’anno, mattina e sera, giorno e notte, mentre mangia, dorme o legge, solo che, semplicemente, se ne frega.
Fa come Rossella o’Hara: ci pensa domani. Ci pensa domani, che poi è dopodomani che poi è luglio e che vuoi fare adesso che domani vai in vacanza? ed ecco che arriva settembre, il nuovo inizio, il momento in cui tutto è possibile.
Il periodo di speranzosa aspettativa nelle proprie capacità organizzative dura più o meno da oggi al 10 settembre, periodo in cui una donna si impegna veramente a fare tutto ciò che dovrebbe: cura il giardino con pazienza maniacale, cerca su Google tutte le palestre del circondario scrivendone i pro e i contro su un taccuino, mangia sano, fa colazione con il pompelmo, si passa lo stick contorno occhi mattina e sera.
Poi, come se tutto ciò fosse stato un sogno, ecco che l’effetto “Lo devo fare e lo farò” finisce subito, per lasciare spazio al solito comodino pieno di cianfrusaglie, piante morte, cibi preconfenzionati, mascara colati, maniglie dell’amore.
E si ricomincia, stessa giosta e stesso giro, fino a Capodanno, quando, in un nuovo impeto di vitalità, ci diremo fiduciose: “E’ inutile cominciare a cambiare adesso, ci pensero dopo le ferie“, ma lo penseremo col sorriso, perché in fondo ci regala gioia sia il sapere di dover fare una cosa e non farla sia il fatto che comunque siamo abbastanza adulte da prendere in mano la nostra vita in qualsiasi momento.
Anche adesso.